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Amore e morte ai tempi del Viagra. Se l’anziano supera i limiti con il farmaco dell’amore

di Fondazione F.Turati Onlus | 30 aprile 2012

L’articolo, tratto dal Corriere della Sera del 23 aprile a firma Carlo Vergani, dal titolo ironico e dai contenuti drammatici, sottolinea come la società sia notevolmente mutata e come, grazie all’aumentata aspettativa di vita, i nostri anziani siano soggetti oggi a tabù che non gli competono più. Occorre prenderne atto e porre attenzione ad ogni aspetto della loro vita sociale, per evitare che azioni sempre meno isolate possano sfociare in tragedie.

Un malore in un hotel di lusso nel centro di Milano. Un imprenditore di 80 anni ricoverato d’ urgenza. Diagnosi: infarto. Il cuore non regge. Dietro l’ imbarazzo e il comprensibile riserbo, filtra nei rapporti la storia di una notte d’ amore con Viagra e altre sostanze. Purtroppo non è un caso isolato. Per tanti anziani il Viagra è un rischio, ma è anche un modo per sentirsi attivi in una società che sposta i limiti sempre più avanti. Chi fa da sé, però rischia. Non si può ingannare l’ anagrafe con l’ assunzione di farmaci ignorando le regole. Ma davanti a certi fatti bisogna ragionare tenendo conto dei mutamenti nella società. A ottant’ anni non si è vecchi. Secondo il demografo Antonio Golini bisogna ridefinire il tempo di vita e di transizione in età avanzata. Basta un dato: a metà del secolo scorso chi arrivava a 65 anni aveva davanti a sé 13 anni di vita residua. Oggi 13 anni di vita residua li ha un settantacinquenne. Perciò la popolazione anziana è sempre più vitale e potenzialmente attiva. Il segmento di popolazione in più rapida espansione in futuro sarà quella dei grandi vecchi, gli ultraottantenni che passeranno dall’ attuale 6 per cento della popolazione al 13 per cento nel 2050. Si tende ad attribuire all’ anziano restrizioni e limiti che non gli competono: l’ attività sessuale non è un tabù, è parte della sua vita attiva. Certo bisogna tener conto delle risorse disponibili. Gli affetti in questo campo valgono più della fisicità. È il vuoto degli affetti che penalizza l’ anziano. Ma un anziano su quattro soffre di disfunzione erettile e per questo può fare ricorso ai farmaci. Rispettando però alcune regole. Ci sono farmaci, per esempio gli antiipertensivi e gli antidepressivi che interferiscono con la funzione erettile. Prima di assumere gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, come il Sildenafil, più noto come Viagra è opportuno fare una rassegna dei farmaci che si stanno prendendo. L’ uso degli inibitori è controindicato in chi prende i nitrati, soprattutto se portatore di malattia coronarica, perché può essere causa di grave ipotensione che in alcuni casi porta anche al decesso. Serve sempre il parere del medico. Chi fa da sé non deve abusare: si rischia troppo.

Carlo Vergani
Dal Corriere della Sera del 23 aprile 2012

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati