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Attenzione a ricoverare gli anziani in ospedale. Il loro rischio cognitivo raddoppia

di Fondazione F.Turati Onlus | 19 maggio 2012

Secondo uno studio su 1870 pazienti con almeno 65 anni, pubblicato dalla Rush University di Chicago su Neurology, il ricovero in ospedale accelera il declino cognitivo, che letteralmente raddoppia, facendoli sembrare più vecchi di 10 anni. L’effetto si manifesta prevalentemente sulla memoria a lungo termine, dove addirittura è triplicato, e sull’attenzione che ha un decadimento pari ad una volta e mezzo. Più lunghe e gravi sono durata del ricovero e malattie, peggiori il declino cognitivo.

Il problema, scondo uno studio olandese, si propone in maniera ancora più marcato nel caso di anziani affetti da Parkinson, con un ricovero mediamente più lungo e frequente. Un quarto di essi, infatti, almeno una volta l’anno deve essere ospedalizzato e, spesso, non trova strutture in grado di seguire le linee guida adatte ad assicurare loro adeguata assistenza. Il fatto che un gruppo di anziani in realtà non risenta di questo effetto è pero da stimolo a capire il mistero della “resilienza”, cioè la resistenza allo stress di malattia che non riguarda solo gli anziani ma tutti. Alcuni, infatti, resistono all’ospedalizzazione meglio di altri, indipendentemente dall’età.

Naturalmente, per quanto riguarda gli anziani la “resilienza” è minata dalla perdita dell’autonomia e dal conseguente caldo dell’umore, una strada per la depressione.

Per sconfiggere questo pericolo è necessario che gli anziani ricoverati siano gestiti in maniera diversa, fatti alzare, incoraggiati a muoversi da soli o con le sedie a rotelle, integrarsi e socializzare con gli altri ricoverati.

Nei nostri Centri Socio Sanitari di Gavinana e Vieste, così come per quello di Zagarolo, da sempre prestiamo la massima attenzione a questi “particolari” approcci all’ospite. Le strutture, grazie anche alle naturali location che le accolgono e grazie alla mirata architettura che le contraddistingue, offrono ampi spazi – coperti ed all’aperto – dove muoversi e socializzare, con l’ausilio di personale medico ma anche di animatori che trasmettono un clima familiare e sereno, sicuramente efficace alla luce di quanto sin qui scritto.


Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati