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E’ stato realizzato a Firenze Chatter Box, un dispositivo sensoriale in grado di guidare non vedenti ed ipovedenti nella pratica del dressage agonistico ed amatoriale.

di Fondazione F.Turati Onlus | 4 febbraio 2012

Un notevole passo avanti in campo tecnologico avvicinerà ancor di più non vedenti ed ipovedenti al mondo dell’equitazione, in particolare consentendo loro di praticare nella più assoluta autonomia il dressage, ovvero l’addestramento del cavallo attraverso movimenti geometrici in un area rettangolare di ottocento metri quadrati, sia in campo agonistico (paraolimpiadi) che in quello amatoriale.

E’ stato infatti presentato a Firenze il chatter box, un dispositivo di poco ingombro composto da un computer portatile e sei ‘scatole parlanti’ da posizionare lungo il perimetro dell’area destinata al dressage, dentro la quale un cavaliere dotato di uno specifico sensore riceverà informazioni ‘parlate’ sulla presenza degli ostacoli e sulla loro distanza, per un raggio massimo di sei metri.

Il dispositivo potrà funzionare sia in maniera automatica che in maniera manuale, così da poter consentire ad un istruttore di indicare attraverso comandi wireless le istruzioni per l’esercizio da far svolgere all’atleta.

Il chatter-box

Il sistema è stato sviluppato da Emanuele Ricciardi, specializzato in Musica e nuove tecnologie, da anni collaboratore dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti toscana e consulente informatico del Centro di Riabilitazione Visiva dell’Ospedale fiorentino Palagi (ex IOT).

Una prima sperimentazione è stata effettuata proprio a Firenze, dove il dispositivo è stato presentato in Palazzo Vecchio alle presenza delle autorità locali, presso il Centro Equestre Fiorentino ed è stato Fabio Ulivastri il primo atleta tester.

Prezioso per la realizzazione il contributo della S.M.S. So.Co.Ta. (Soc. Cooperativa Tassisti) di Firenze.

Terminato il primo periodo di sperimentazione tale dispositivo potrà trovare impiego, con opportuni adeguamenti, anche in altre discipline sportive, in modo da favorirne sempre più la partecipazione degli ipovedenti e non vedenti.

Come ha fatto notare il suo ‘papà’, forse chatter box sarà pure solamente una goccia nel mare, ma certamente rappresenta una giusta direzione per la ricerca e la sperimentazione. Ed, aggiungiamo noi, dimostra ancora una volta di più, se mai ce ne fosse bisogno, che l’Italia è una terra ricca di talenti e di innovazione e che, con una maggiore sensibilizzazione da parte delle autorità e con maggiori contributi, il futuro per il nostro paese può essere veramente roseo.

Il Centro Equeste Fiorentino, presente a Firenze dal 1991, è specializzato nel serivizio di Ippoterapia, che eroga in convenzione con il Comune di Firenze. Presso il Centro vengono effettuati specifici servizi di equitazione per disabili e di sport paraolimpico, parallelamente alle attività equestri in seno alla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri). Inoltre, in collaborazione sempre con il Comune di Firenze, con l’ASL e con il SERT, presso il centro sono ospitate numerose attività socio-teraupetiche finalizzate al reinserimento sociale delle categorie più deboli come i disabili o gli ex detenuti.

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati