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Firenze, un lavoro “doc” per i giovanissimi ragazzi con disabilità intellettiva

di Fondazione F.Turati Onlus | 27 marzo 2012

Tanti progetti per imparare un mestiere a scuola: la Provincia di Firenze conferma l’impegno a portare avanti una serie di iniziative realizzate, nel corso dell’anno passato, rivolte a giovanissimi di età compresa fra i 16 e i 18 anni che frequentano le scuole superiori. I ragazzi con varie forme di disabilità intellettiva si formano diventando addetti all’imballaggio, alla sala ristorante, all’agricoltura biologica o alla manutenzione del verde.

Hanno diverse forme di disabilità mentali, eppure riescono a diventare addetti all’imballaggio, alla sala ristorante, all’agricoltura biologica o alla manutenzione del verde. Con tanto sforzo da parte loro e delle loro famiglie, ma anche grazie alla progettualità e alla lungimiranza di enti locali e agenzie formative del territorio. Sono stati presentati da Elisa Simoni, Assessore a Lavoro e Formazione della Provincia di Firenze, Rosa Maria Di Giorgio, Assessore all’Educazione del Comune di Firenze e da Andrea Marchetti, Preside dell’istituto Vasari di Figline, i risultati dell’ultimo “progetto integrato di istruzione e formazione” rivolto ai giovani disabili di età compresa tra i 16 e i 18 anni che frequentano le scuole superiori del territorio.

Si tratta di progetti che prendono in carico il ragazzo all’inizio della terza superiore. I giovani disabili che aderiscono ai progetti cominciano così a frequentare la scuola quattro giorni a settimana. Gli altri due giorni li trascorrono seguendo moduli professionalizzanti in laboratori specifici, che possono trovarsi all’interno delle scuole oppure nelle agenzie formative locali. Così facendo, al termine della scuola superiore, si trovano in mano una qualifica professionale spendibile sul mercato del lavoro e uno su tre trova un impiego in tempi piuttosto rapidi. L’intero percorso formativo che integra scuola e formazione professionale ha una durata triennale, di cui due per i corsi veri e propri – in media si tratta di 1200 ore di formazione – e uno per una ‘work experience’ – normalmente di circa 500 ore di tirocinio. L’ultimo progetto di questo tipo finanziato dalla Provincia di Firenze con oltre 300mila euro è il “Doc: Diversamente abili occupati”. Il percorso, avviato nell’aprile 2009 e chiuso nel dicembre 2011, ha coinvolto in tutto 24 tra maschi e femmine delle scuole superiori fiorentine, che hanno frequentato moduli professionalizzanti nelle figure di addetto ai servizi ristorativi e cucina, addetto all’imballaggio, addetto al trattamento e conservazione dei prodotti agro-alimentari. Tra i soggetti che hanno coordinato il progetto, il Comune di Firenze, capofila istituzionale di una serie di agenzie formative e scuole superiori. Gli istituti coinvolti sono il liceo Leonardo da Vinci, l’alberghiero Buontalenti, il professionale Saffi, il professionale Chino Chini, l’Isis Vasari di Figline Valdarno e il Balducci di Pontassieve. A conclusione del progetto è stato organizzato anche un convegno per sabato 24 marzo, dalle 9.00, all’Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze in Via Folco Portinari, 5/r. Stessa articolazione per il progetto “Disco”, finanziato dalla Provincia con fondi comunitari per quasi 400mila euro. Avviato in gennaio (fine prevista ottobre 2013), “Disco”, (acronimo di Disabilità e competenze) prevede moduli formativi per più qualifiche: addetto ai servizi ristorativi-cucina, sala ristorante, grafica e elaborazione immagini, agricoltura biologica.

Una formazione che non può fermarsi, quella rivolta agli adolescenti disabili, che la Provincia continuerà a finanziare anche per il 2012, aumentando, dove possibile, lo stanziamento economico, arrivando a mezzo milione di euro. Nelle prossime settimane, inoltre, la Provincia di Firenze pubblicherà un bando piuttosto corposo, che potrebbe sfiorare i 2 milioni di euro, dedicato ad un comparto lavoro più improntato al sociale: finanziamenti per organizzare corsi professionalizzanti all’interno del carcere, per l’accompagnamento al lavoro della popolazione disabile e molto altro.

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati