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Gli anziani e l’abitazione

di Fondazione F.Turati Onlus | 11 dicembre 2014

Un Convegno e una ricerca di Fondazione Turati e Ance Toscana

La popolazione anziana è in vertiginoso aumento: in Italia dal 2001 al 2011 la popolazione con 65 anni e più è passata dal 18,7% (10,5 milioni di persone) al 20,8% (12,5 milioni di persone) e le proiezioni per il futuro mostrano che questo invecchiamento si accentuerà ancora di più col passare degli anni.

Insieme a questo aspetto è altresì aumentato il numero di anziani soli che si trovano a vivere in case costose e inadatte ai loro bisogni con mezzi economici insufficienti e uno scarso livello di assistenza.

La risposta a queste trasformazioni passa attraverso un articolato insieme di interventi che tendono a prolungare al massimo la possibilità di vita autonoma dell’anziano, a partire in primo luogo dall’assicurargli una residenza nella quale siano assenti barriere architettoniche, gli sia garantita una vigilanza (anche a distanza) sulla sue condizioni di salute con interventi da realizzarsi a domicilio , dove possa mantenere una vita attiva con il coinvolgimento nella vita della comunità e nelle relazioni sociali, tutti elementi indispensabili per mantenere una buona qualità di vita quando si invecchia.

Questi i dati principali presentati da Nicola Cariglia Presidente della Fondazione Turati di Pistoia al Convegno “Gli anziani e l’abitazione : tra domanda crescente e risposta insufficiente” che si è tenuto Giovedì 4 Dicembre presso il Consiglio Regionale, Sala delle Feste, Palazzo Bastogi Via Cavour 18 Firenze.

Il Presidente Cariglia ha anche evidenziato come la Fondazione Turati si colloca attivamente in un contesto che mira a trovare soluzioni relative a tali aspetti e ha presentato un progetto di co-housing per la realizzazione di quattro appartamenti per anziani fragili da realizzarsi presso il Centro di Gavinana (San Marcello Pistoiese).

Sul tema è intervenuta Stefania Saccardi, Vicepresidente della Regione Toscana e assessore al welfare e alle politiche per la casa, evidenziando che la regione ha promosso delle nuove sperimentazioni che si basano su modelli di risposta ai bisogni diversi rispetto al grado di non sufficienza degli anziani con una bassa intensità assistenziale e un’attenzione alle strutture per anziani con fragilità. Si tratta di piccoli appartamenti dove le persone anziane possono vivere in una condizione protetta con costi inferiori e condizioni di vita soddisfacente che gli impediscano di arrivare alla non autosufficienza grave.

L’assessore ha inoltre sottolineato che la direzione giusta da intraprendere per il futuro è quella che porta a strutture abitative per anziani con fragilità (co-housing) apportando risorse economiche, semplificazioni amministrative, agevolazioni di tipo urbanistico e utilizzo di spazi inutilizzati.

Anche Vincenzo di Nardo, Vicepresidente di Ance Toscana, ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni nuove e più efficaci al problema della casa per le persone anziane e a questo scopo ha illustrato il progetto elaborato insieme ad altri soggetti quali Abi, Banca d’Italia, Cassa Depositi e Prestiti e Associazione delle Aree Urbane Dismesse, un progetto di housing sociale finalizzato a reperire risorse per una riqualificazione urbana del territorio. Il progetto prevede l’utilizzo di beni demaniali e non performanti, ovvero quelli da stress finanziario, al fine di essere trasformati da sofferenza a opportunità di investimento.

Di Nardo ha poi evidenziato come sia necessario prendere spunto da quello che fanno alcuni Paesi Europei che si dimostrano molto sensibili al problema casa per gli anziani.

In questa ottica Il Regno Unito rappresenta la nazione più evoluta in termini di politiche e attenzione agli anziani. In particolare insieme al concetto help to buy è stato introdotto il metodo help to move attraverso il quale l’anziano che ha una casa grande può venderla e metterla sul mercato avendo degli abbattimenti fiscali e mutui agevolati su questa operazione e sull’acquisto di un appartamento più piccolo e adatto alle sue esigenze.

Al convegno, che è stato preceduto dall’illustrazione di una ricerca, realizzata dal Dott. Gambassi di Microcosmos, commissionata da Fondazione Turati ed Ance sulle aspettative degli anziani toscani relativamente al tema casa, sono intervenuti anche l’Arch. Ferri, che ha illustrato il progetto “Abitare leggero” della Fondazione Housing sociale di Milano, l’arch. Di Vincenzo, direttrice di Abitare & Anziani di Roma, il sociologo Dott. Bruni, che ha parlato delle esperienze delle Misericordie toscane con particolare riguardo a quanto fatto dalla Misericordia di Pistoia, e la Dott.ssa Capuzzi, assessore al Comune di Pisa e responsabile ANCI Toscana per le Politiche della Casa.

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Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati