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“IO MI FIDO DI TE”

di Elena Pianorsi | 15 ottobre 2015

All’RSA di Gavinana, “Gli Alberi”, con la collaborazione di alcuni operatori della C.R.I di Pistoia gruppo cinofili e la sezione giovani C.R.I di San Marcello Pistoiese, è stato organizzato un progetto di Pet Therapy, dal nome: “IO MI FIDO DI TE”, rivolto ad anziani non autosufficienti con deficit cognitivo comportamentale moderato – grave.

Il progetto prevedeva quattro incontri e lo scopo degli operatori era quello di creare un’affettività al mondo animale. I primi due incontri sono stati preparatori, nei quali è stato spiegato il progetto, poi è stato introdotto l’argomento attraverso un laboratorio fotografico il quale proponeva fotografie di animali in riferimento al cinema ed alla vita quotidiana. Successivamente è stato mostrato, sempre attraverso delle immagini, come gli animali posso essere sia un aiuto all’uomo per lavorare la terra, sia una guida per le persone non vedenti, sia uno straordinario strumento di comunicazione e di aiuto per soddisfare i bisogni ricreativi e di supporto psico-relazionale a soggetti come gli anziani e bambini. In seguito è stato introdotto un laboratorio autobiografico attraverso il quale è stato chiesto ai Pazienti le loro passate esperienze e le loro emozioni vissute con gli animali.

Al terzo incontro, di grande successo, si sono uniti anche Ospiti che non hanno partecipato agli incontri precedenti ed è stato il più emozionante, sia per i Pazienti, ma anche per i loro familiari presenti. Gli Ospiti sono stati disposti in cerchio e gli operatori cinofili, insieme alle ragazze della C.R.I. si sono presentati con i loro cani, Arturo e Clara. I Pazienti hanno giocato insieme a loro, hanno trascorso momenti indimenticabili e provato bellissime emozioni. Questa specifica attività, ha il nome di Attività Assistita con gli animali (AAA), ovvero un’attività che promuove l’interazione tra le persone ed alcuni animali domestici.

E’ stato provato che la Pet Therapy, psicoterapia dolce utilizzata per curare diverse patologie fisiche e psichiche, aiuta l’uomo a socializzare, a sollecitare le sue capacità residue, come il linguaggio verbale e non, la memoria autobiografica e l’attenzione ed inoltre a migliorare la sua qualità di vita, facilitando anche la propensione del paziente verso le cure cui deve essere sottoposto.

L’utilizzo degli animali a fini terapeutici ha radici molto antiche e la vicinanza con un animale è stata associata con un minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, con una minor concentrazione di ormoni indicatori di stress, con il rilascio di neurotrasmettitori capaci a facilitare i rapporti sociali.

Concludendo, durante il quarto ed ultimo incontro, gli operatori hanno voluto rievocare le emozioni che i Pazienti hanno vissuto durante l’intero progetto, soffermandosi sull’incontro con Arturo e Clara ed inoltre gli hanno mostrato le foto dell’intero percorso, scaturendo in loro sensazioni molto forti.

L’equipe che ha dato vita a questa bellissima iniziativa si deve ritenere molto contenta e soddisfatta dei risultati raggiunti ed i pazienti che hanno partecipato sono rimasti molto contenti ed entusiasti e sono pronti a rimettersi in gioco nel coso devesse essere riproposta una simile attività.

Di seguito l’album fotografico dei Pazienti con Arturo e Clara, i due cani che hanno reso possibile il progetto.

Elena Pianorsi segue, in Turati, le attività di comunicazione nonché tutte le attività relative ai convenzionamenti con enti e fondi assicurativi.