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La morte di Scalfaro. Un ricordo della visita che, come Presidente della Repubblica, volle fare alla Fondazione Turati di Gavinana nel 1999.

di Fondazione F.Turati Onlus | 30 gennaio 2012

Poco prima della fine del Suo mandato come Presidente della Repubblica, era il 23 marzo del 1999, Scalfaro, da sempre amico del fondatore e primo Presidente della Fondazione Turati, Antonio Cariglia, volle venire a Gavinana, cogliendo l’occasione di una Sua visita ufficiale in Toscana. Pubblichiamo un ricordo della visita ed alcune immagini di quella giornata memorabile.

Poco prima della fine del Suo mandato come Presidente della Repubblica, era il 23 marzo del 1999, Scalfaro, da sempre amico del fondatore e primo Presidente della Fondazione Turati, Antonio Cariglia, volle venire a Gavinana, cogliendo l’occasione di una Sua visita ufficiale in Toscana. Da tempo infatti il Presidente Scalfaro aveva manifestato il desiderio di visitare le realizzazioni della Turati sulla Montagna P.se. Ne aveva sentito parlare da Antonio Cariglia e aveva avuto anche riscontri molto positivi da persone amiche. Uomo da sempre impegnato nel sociale, Scalfaro volle così rendersi conto di persona di cosa era stato realizzato e di quale fosse il livello qualitativo del Centro. Nonostante i molti impegni si trattenne a Gavinana per alcune ore. Visitò tutte le strutture soffermandosi in modo particolare nelle RSA, dove sono ospitate le persone anziane, e nella RSD, che ospita giovani affetti da gravi handicap. Rimase colpito dal livello di assistenza di cui godevano gli Ospiti e in modo particolare dall’umanità e dalla dedizione con cui operava il personale, a tutti i livelli. Nel momento della Sua scomparsa vogliamo renderGli omaggio ricordando quei momenti, la Sua commozione, la Sua sincera partecipazione. Per farlo pubblichiamo alcune immagini e riportiamo alcuni stralci del Suo intervento:

“Ringrazio, ringrazio nel vedere cosa si è realizzato qui, sotto il nome di Turati, questo nome che ancora giovane e studente, creava un gran fascino presso di noi. Ricordo, con i miei compagni di scuola e di liceo, questo nome di socialismo riformista ricchissimo di umanità. E una cosa era logico che trovassi: la pazienza. La pazienza dei medici, la pazienza di quelli che aiutano i medici, la pazienza dei vari tecnici in questa capacità di recupero, in questa capacità di aiutare a perdere il meno possibile delle energie….Questa pazienza, questo mantenersi da parte di una serie di persone vicino a chi ha bisogno di aiuto, questo sorriso, questa capacità, questo comunicare la vita: grande cosa, grande lezione! Congratulazione per questo lavoro: ammirazione, augurio nel proseguire, perché credo che difficoltà ne troviate da tutti i punti di vista, sempre. E grazie per la lezione umana, di ricchezza umana, di questo aiuto, di questa assistenza, di questa protezione, di questa pazienza che non finisce mai, dell’accontentarsi, a volte di riuscire ad impedire il peggio, dell’accettare una sconfitta, e della gioia che provate quando c’è una piccola vittoria, magari anche soltanto il fatto di avere impedito un peggioramento, o di averlo spostato. Di tutto questo, detto veramente con il cuore, per la lezione che mi avete dato, grazie e auguri veramente profondi”.

Le immagini della visita del Presidente Scalfaro a Gavinana

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati