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“Ricominciare con gioia a camminare”, la poesia di un paziente di Zagarolo

di Fondazione F.Turati Onlus | 12 luglio 2017

poesia di un paziente

La poesia di un paziente dimesso dalla Turati di Zagarolo, il quale nei suoi versi parla di un posto in cui si sente “l’odore di casa” e dove si viene curati da “mani sapienti”.

Si chiude con un “grazie” a tutto il personale della struttura la poesia di un paziente da poco dimesso dal reparto estensivo della Turati di Zagarolo. La poesia è dedicata a infermieri, terapisti, specialisti, medici e operatori in genere: il signor Franco l’ha scritta dopo alcuni giorni di degenza, per esprimere la propria gratitudine e sottolineare la qualità dei servizi offerti. È proprio il caso di dire che le parole, qui, parlano da sole!

“Essere Re… in degenza…”

Sentir di casa l’odore,

coccolarsi in agiata stanza

Da mani sapienti e con amore.

Veder Figure in bianco tenor

Curar le menti ottantenni,

Cacciar sorriso con ardor

A chi in cor cova malanni.

Son loro… gli angeli del TURATI,

giovani, belle e professionali

A dir di tutti qui son stati

Colmati di gesti passionali.

Gesti umili a Curar il Cuore,

Mani sapienti su muscoli d’amare

Annullare in vita il dolore

E ricominciare con Gioia a camminare.

A Voi.. tutti

Infermieri.. amministratori… dottori…specialisti..

Fisioterapisti… e non per ultimo a VOI cuoche e addette alla cucina………..

 …. GRAZIE…

Franco De Persio

Fondazione Filippo Turati Zagarolo

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati