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La riabilitazione robotica

di Elena Pianorsi | 18 maggio 2016

L’uso della robotica in riabilitazione apre prospettive molto interessanti dal punto di vista dei risultati che si possono ottenere, in particolare per i pazienti neurolesi. L’esperienza dimostra infatti che una lesione del sistema nervoso centrale, ad esempio dopo un ictus, ha ampi margini di recupero se la riabilitazione viene eseguita molto spesso. E’ qui che l’uso del robot diventa essenziale. Proprio partendo da questo tipo di considerazioni la Fondazione Turati, in vista della prossima apertura del nuovo Centro di Riabilitazione di Zagarolo, ha voluto vedere all’opera alcune macchine della società Humanware, una spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha messo a punto alcune interfacce robotiche particolarmente avanzate per la riabilitazione Neuro-Motoria.

La dimostrazione si è tenuta a Zagarolo, nel reparto di Riabilitazione. E’ intervenuto l’Ing. Scoglio che ha illustrato e fatto vedere all’opera due macchine. La prima, Motore, è un robot che assiste clinici e fisioterapisti nella valutazione e/o nel recupero funzionale dell’arto superiore a seguito di traumi neurologici ed ortopedici. La macchina è indicata per quei pazienti che non riescono a muovere l’arto da riabilitare. Motore, da qui il nome, fornisce al paziente l’energia che gli serve per compiere quel particolare movimento. In pratica asseconda, aiuta o si oppone al movimento valutando la forza che mette il paziente ed integrandola con quella necessaria all’esercizio. Un software dedicato, con numerosi esercizi virtuali memorizzati, permette al terapista non solo di scegliere il protocollo ideale per ogni paziente ma anche di monitorare i progressi effettuati durante il percorso riabilitativo.

Ultra, il secondo robot, è invece indicato per quei pazienti che hanno piena capacità motoria. Anche questo serve per il recupero funzionale dell’arto superiore ed è indicato per pazienti affetti da particolari deficit motori. La macchina ha memorizzati moltissimi esercizi. Il fisioterapista sceglie l’esercizio da effettuare, lo imposta adattandolo alle necessità del paziente e ha la possibilità di monitorare i progressi effettuati durante il percorso riabilitativo

 

Elena Pianorsi segue, in Turati, le attività di comunicazione nonché tutte le attività relative ai convenzionamenti con enti e fondi assicurativi.