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Le americane mettono le uova nel freezer.

di Fondazione F.Turati Onlus | 10 febbraio 2012

Gli studi sulla vetrificazione sono stati mandati avanti negli ultimi anni, soprattutto per venire incontro alla domanda di quelle donne ammalate di tumore che temono di avere una menopausa anticipata a causa del trattamento di chemioterapia.

Avviso per le donne in carriera che si stanno avvicinando ai 40. Se vogliono dare un senso completo alla loro vita, forse e’ meglio che si rivolgano alla University Fertility di New York, o alla Fertility di Santa Monica in California oppure alla Reproductive Biology Associates di Atlanta. Queste cliniche sono le piu’ note e meglio pagate per il processo di vetrificazione delle uova femminili. Complice anche la propaganda che la nota Diane Sawyer, anchor di ABC nel programma ‘World News’, fa ogni giorno, un numero crescente di donne realizzate professionalmente ma depresse perche’ l’orologio biologico manda segnali preoccupanti, si rivolge a questi dipartimenti medici per la conservazione delle proprie uova. Il processo di vetrificazione sembra garantire, secondo la rivista Newsweek, un successo pari a circa il 40% se paragonato alla semplice tecnologia di surgelamento che crea cristalli di ghiaccio che distruggono le uova. A sospingere le donne a provvedere per tempo a mettere in ghiaccio la propria capacita’ procreativa sono spesso i genitori preoccupati che l’ego super pronunciato delle figlie impedisca a loro di diventare nonni.

Ma gli studi sulla vetrificazione sono stati mandati avanti negli ultimi anni, soprattutto per venire incontro alla domanda di quelle donne ammalate di tumore che temono di avere una menopausa anticipata a causa del trattamento di chemioterapia.

Le cliniche sulla fertilita’ sono localizzate in aree ad alto reddito individuale dato che un trattamento non costa meno di quindicimila dollari per surgelare dalle dieci alle 20 uova. Nel gennaio del 2011 Nicole Kidman ha avuto il suo secondo figlio cresciuto in un utero in affitto e generato da un ovulo conservato in clinica e fertilizzato poi dal marito. La cantante Celine Dion ha avuto il tanto sospirato figlio grazie ad un uovo di una donatrice. L’attrice e regista Sandra Bullock a 45 anni ha scelto la strada piu’ semplice: il bambino se lo e’ adottato. Ed anche questa e’ America.

Oscar Bartoli
(Letter from Washington)

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati