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“Non ho tempo”: come vincere la malattia e rinascere come persona nuova

di Fondazione F.Turati Onlus | 22 luglio 2013

“Non ho tempo” è il racconto autobiografico di una metamorfosi dovuta non alle conseguenze del male ma ad una profonda autoanalisi che la malattia ed il percorso per superarla inducono nell’autore.

nonhotempoUna vita, come tante, vissuta di corsa. Fino a quando una grave malattia, un attacco ischemico che porta il protagonista ai limiti della morte, cambia tutto.

“Non ho tempo” è il racconto autobiografico di una metamorfosi dovuta non alle conseguenze del male ma ad una profonda autoanalisi che la malattia ed il percorso per superarla inducono nell’autore.

La vita di Enrico Norcini, scrittore e protagonista del libro, scorreva, come quella di molti di noi, a velocità folle. Mai tempo, se non per gli impegni di lavoro ed una quotidianità travolgente.

Due volte sindaco di Follonica, poi creatore di una azienda specializzata in formazione e comunicazione.

Fino a quando, senza preavviso, tutto si è fermato.

Vinto il male, Norcini ha voluto raccontare la sua esperienza e la sua rinascita.

A cominciare dal suo rapporto “positivo” con la malattia e con le persone chiamate a curarla, soprattutto il suo fisioterapista.

Non si scoraggia se, in stato di apparente incoscienza ascolta poco rassicuranti parole di alcuni operatori, pronunciate accanto a lui: “ questo non ce la può fare, sarà difficile che se la cavi”.

Il volume è utile sia per chi è chiamato a svolgere funzioni di assistenza sanitaria, sia per i pazienti e sottolinea quanto importante sia il tema della comunicazione.

Può accadere che chi lo dovrebbe curare “non ha tempo”, come lui non aveva mai tempo quando svolgeva freneticamente la sua carriera politica e manageriale.

Altrettanto importante il rapporto con i familiari, anch’essi chiamati ad accettare la malattia e la nuova persona che ne risulta trasformata.

In conclusione, un messaggio utile e positivo, nel quale è facile per tutti ritrovarsi almeno in parte.

“Non ho tempo” sarà presentato, alla presenza dell’autore, sabato 27 luglio alle 15,30, nella Sala Giglio del Centro sociosanitario della Fondazione Turati a Gavinana, sulla montagna pistoiese.

Ne parleranno, assieme a Norcini, medici e operatori del Centro di riabilitazione della Fondazione Turati: Federico Pagliai (scrittore e infermiere), Federica Marini (Coordinatrice dei Terapisti della Riabilitazione), Rosario Imbriaco (medico fisiatra), Carlo Bardini (giornalista de “La Nazione”), Sabrina Ulivi (psicologa e psicoterapeuta). Moderatore, Giancarlo Magni ( giornalista e membro del CdA della Fondazione Turati). Conclusioni: Nicola Cariglia (Presidente Fondazione “F.Turati”)

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Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati