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Per una nuova sanità

di Fondazione F.Turati Onlus | 18 settembre 2014

Il numero degli ultrasessantacinquenni passerà da 87 milioni di cittadini nel 2010 a 148 nel 2060. E’ quindi essenziale lavorare per consentire a questa fascia di popolazione di vivere in salute e in modo attivo per molti anni.

Si svolgerà a Milano, nei giorni 22 e 23 prossimi il Meeting informale dei Ministri della salute nell’ambito del Semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

E’ un appuntamento particolarmente importante perché, pur non portando a deliberazioni formali, in quanto evento non previsto dai Trattati, rappresenta l’occasione per uno scambio di vedute e per l’avvio di iniziative su materie di sanità pubblica sulle quali punta particolarmente l’attenzione la Presidenza di turno.

L’incontro e’ esteso, proprio per la sua informalità, oltre che ai Ministri UE ed ai rappresentanti di Parlamento, Consiglio e Commissione europea, anche ai Ministri dei Paesi EFTA (European Free Trade Association: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e a grandi Organizzazioni internazionali operanti nel settore sanitario (Ocse, OMS) e quindi consente anche a questi ulteriori attori di partecipare ai dibattiti e di contribuire alle conclusioni.

Nelle due mezze giornate di lavoro, l’agenda prevede tre sessioni, e – proprio in apertura – una colazione di lavoro, nel corso della quale i Ministri affronteranno il tema della terapia del dolore e delle cure palliative.

Il numero degli ultrasessantacinquenni passerà da 87 milioni di cittadini nel 2010 a 148 nel 2060. E’ quindi essenziale lavorare per consentire a questa fascia di popolazione di vivere in salute e in modo attivo per molti anni, e considerare in questo percorso anche la messa a disposizione di strumenti, di procedure e di un’organizzazione che garantiscano un adeguato contrasto al dolore cronico, e nei casi più gravi, non altrimenti affrontabili, cure palliative, che includano il trattamento degli aspetti psicosociali, oltre che fisici.

D’altro canto non si possono dimenticare le esigenze specifiche della fascia d’età pediatrica, sia in materia di terapia del dolore che di cure palliative.

L’Italia si e’ dotata nel 2010 di una legge che mira a garantire il raggiungimento di questi risultati, e si e’ data un sistema che coinvolge non solo le autorità sanitarie nazionali ma anche quelle regionali e locali nella gestione di questa problematica, attraverso la creazione di reti che mirano, oltre che ad erogare questo tipo di cure, a comunicarne la disponibilità ai cittadini, a garantire l’accesso ad esse, a monitorare i risultati raggiunti ed a formare adeguatamente gli operatori sanitari.

Nella prima delle tre sessioni aperte alle delegazioni si parlerà di innovazione per il beneficio dei pazienti.

Se ne parla in primo luogo per l’impatto favorevole che l’introduzione di nuovi farmaci, oltre che di nuovi dispositivi e procedure mediche, ha sulla qualità delle cure e quindi sulla salute dei pazienti.

Non vanno però dimenticati i benefici indiretti – in termini di sviluppo e crescita economica – che derivano da una vivace attività di introduzione nel mercato dei frutti di ricerca e sviluppo. La riunione potrà contribuire anche a quella riflessione e valorizzazione del ruolo che la Salute ha nel più generale quadro di sostegno alla crescita, che e’ il primario obiettivo della Strategia Europa 2020 e che il Consiglio dei Ministri della Salute dell’Unione Europea ha richiamato ed enfatizzato più volte, in tempi recenti.

Sarà affrontata anche la questione dei costi dei nuovi prodotti, tema che vede tutte le autorità europee fortemente impegnate, dal momento che il loro prezzo produce effetti sull’accesso per i pazienti.

La seconda sessione e’ stata introdotta in agenda sulla spinta dell’attualità’ ed e’ relativa alle azioni che l’Unione europea sta mettendo in campo in riferimento all’epidemia di Malattia da virus Ebola che interessa alcuni Paesi africani. I Ministri riceveranno un aggiornamento sulla situazione e discuteranno delle migliori modalità da adottare sia per fornire il contributo europeo ai Paesi affetti che per tenere alto il livello di preparazione in Europa rispetto all’eventualità dell’arrivo di ammalati dall’Africa o di dover evacuare cittadini europei ammalati.

Il dibattito sarà certamente arricchito dai contributi dell’OMS e della Commissione europea, anche alla luce della recente (ottobre 2013) Decisione relativa alle gravi minacce sanitarie transfrontaliere, che prevede specifici meccanismi per la cooperazione in queste situazioni.

Nella seconda giornata i Ministri avranno, durante la terza sessione, uno scambio di opinioni sulla prevenzione dei tumori.

E’ stimato che circa un terzo di tutte le forme di cancro potrebbe essere prevenuto modificando o eliminando i fattori di rischio quali il fumo, l’obesità’ e il sovrappeso, l’inadeguato consumo di frutta e verdura, l’eccessivo consumo di sale, grassi, zucchero, alcol e l’inattività’ fisica.

Il Ministero della Salute italiano intende ricordare anche in questa occasione come un regime alimentare sano possa essere rappresentato proprio da quelle tradizioni alimentari, tipiche del nostro Paese, che vengono riassunte nell’espressione “dieta mediterranea” e come bisogna privilegiare nella prevenzione primaria un approccio trasversale, nel rispetto del principio della “salute in tutte le politiche”, applicato,in Italia nel Programma “Guadagnare salute”.

La Presidenza proporrà iniziative per monitorare e valutare l’efficacia delle scelte operate in sanità pubblica scelte.

In questa occasione si affronterà anche il tema dello sviluppo e diffusione di strumenti di diagnosi precoce (screening).

Al Meeting Informale sono abbinati due eventi collaterali: il consueto meeting degli attaché, gli esperti nazionali che si occupano di salute, per conto dei diversi Stati Membri, presso le Istituzioni comunitarie, e la prima riunione di un Comitato di esperti sul cancro che la Commissione europea ha costituito per un supporto tecnico-scientifico alle sue attività.

(articolo tratto da SaluteInforma – newsletter del Ministero della Sanità)

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati