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Una via o una piazza intitolata ad Antonio Cariglia

di Fondazione F.Turati Onlus | 10 maggio 2010

“Una via o una piazza da intitolare ad Antonio Cariglia, affinchè non vada perduta la memoria di un uomo che è stato protagonista di una lunga stagione a livello nazionale e che moltissimo ha fatto per la sua città: che ha praticato e realizzato il riformismo e non si è limitato a predicarlo.”
Con questa proposta il senatore Vannino Chiti ha concluso il suo intervento nel corso della manifestazione che si è svolta, per iniziativa della Fondazione Turati e della Provincia di Pistoia al palazzo del Baly su “Antonio Cariglia tra riformismo e impegno sociale”.
La figura dello scomparso leader socialdemocratico è stata ricordata approfondendo i vari aspetti della sua intensa attività.
Lo storico Giuseppe Mammarella ha rievocato la dimensione internazionale della sua visione politica e le frequentazioni con i leaders socialdemocratici europei. “Era un uomo – ha detto- nel quale l’asciuttezza e talvolta la durezza derivanti dalla sua educazione toscana convivevano con la generosità ed il calore derivanti dalle sue origini mediterranee”. Mammarella ha inoltre ricordato come Cariglia abbia contribuito alla nascita dell’Università Internazionale dell’Arte, dopo l’alluvione di Firenze, della quale fu il primo presidente per sei anni.
Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, si è chiesto quanto avrebbe potuto essere diverso il corso della storia italiana se i partiti della sinistra riformista e laica, dopo la caduta del muro di Berlino avessero accolto la proposta avanzata da Cariglia di unirsi per dare vita ad un grande partito riformista sul modello delle socialdemocrazie europee. Ed il tema è stato ripreso dal senatore Carlo Vizzini che a Cariglia successe alla segreteria del PSDI dopo le elezioni del 1992. “ Le opportunità nate quando socialisti e socialdemocratici italiani favorirono l’ingresso del PDS nell’Internazionale Socialista purtroppo non si sono realizzate” ha detto il presidente della commissione affari costituzionali del Senato, ma i contenuti ed i principi etici che ispirarono la stagione politica di cui Cariglia fu uno dei protagonisti sono ancora oggi attuali.
Al termine della manifestazione ( coordinata dal giornalista della RAI Giancarlo Magni ), Nicola Cariglia, ha preannunciato che la Fondazione Turati manterrà viva la memoria del suo Fondatore con altri convegni tematici, pubblicazioni e borse di studio.

Fonte: http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=5101

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati