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Fine vita, un’intervista al dottor Zuppiroli

di Ufficio stampa | 3 Giugno 2019

zuppiroli

«C’è bisogno di un nuovo sguardo sulle cronicità, per primi da parte dei medici di famiglia e quindi degli infermieri e degli assistenti. Perché non sempre chiamare il 118 e andare al pronto soccorso fa bene». Lo ha detto il dottor Alfredo Zuppiroli, responsabile scientifico del corso sull’accompagnamento al fine vita realizzato alla Turati di Gavinana, in un’intervista apparsa su La Nazione di Pistoia. 

Di leniterapia e della necessità di un nuovo approccio verso le cronicità, così come del bisogno di formazione per gli operatori impegnati nell’assistenza, ha parlato approfonditamente il dottor Alfredo Zuppiroli in una bella intervista uscita domenica 2 giugno 2019 sul quotidiano La Nazione, edizione di Pistoia.

Cardiologo e studioso, Zuppiroli è direttore di File (Fondazione italiana di leniterapia) formazione, collaboratore per l’Agenzia regionale di Sanità della Toscana e presidente della commissione regionale di bioetica. L’intervista è stata realizzata in vista della seconda edizione del corso “L’accompagnamento al fine vita. Per un cambiamento delle pratiche di relazione, assistenza e cura“, promosso dalla Fondazione Turati insieme a File e rivolto ai dipendenti del Centro socio-sanitario di Gavinana. Di tale evento formativo, in corso oggi 3 giugno nella nostra struttura, il dottor Zuppiroli è responsabile scientifico.

Ecco l’intervista pubblicata ieri:

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