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La tradizione dell’ottava rima in scena a Gavinana

di Fondazione F.Turati Onlus | 3 luglio 2018

Beatrice di Pian degli Ontani

Venerdì 6 luglio alle 21 secondo appuntamento con la rassegna teatrale «In-canti sotto la luna» promossa dalla Fondazione Turati. Sul palco Lisetta Luchini con i canti e le storie del repertorio popolare, compresi i versi di Beatrice di Pian degli Ontani.

Ci sono storie d’amore, di lavoro e di guerra, capaci di far sorridere e commuovere, al centro del recital «Ascoltate… quante storie. Il canto popolare toscano dall’Ottocento a Beatrice di Pian degli Ontani», in scena venerdì 6 luglio alle ore 21 nel giardino del Centro socio-sanitario della Fondazione Turati di Gavinana. Il secondo appuntamento della rassegna teatrale «In-canti sotto la luna», promossa dalla Turati con la direzione artistica dell’attrice e regista Monica Menchi e il patrocinio del Comune di San Marcello Piteglio, vede così protagonista il repertorio della tradizione orale regionale, che proprio sulla Montagna pistoiese ebbe uno degli esempi più celebri con Beatrice di Pian degli Ontani. Sul palco Lisetta Luchini, chitarrista, cantante e cantastorie fiorentina, studiosa e interprete del repertorio popolare. «Si tratta di uno spettacolo musicale – spiega – anche se dietro c’è uno studio ben preciso sulla tradizione dell’ottava rima, che è straordinaria. Nel nostro Paese, in particolare, la poesia estemporanea si è concentrata soprattutto in Toscana e sull’Appennino tosco-emiliano, dove ebbero origine quasi tutti i canti tradizionali».

Luchini è cofondatrice del Centro studi di tradizioni popolari toscane di Scandicci, che edita la rivista Toscana Folk. A Gavinana sarà affiancata sul palco dai polistrumentisti Luca Di Volo (sax, clarinetti, violino a braccio, violoncello, basso, voce) ed Eleonora Tassinari (fisarmonica, violoncello, basso, voce). Insieme proporranno racconti, aneddoti e canti che alcuni letterati illuminati raccolsero e documentarono nell’Ottocento, prima della nascita dell’etnomusicologia. Tra questi, il primo fu Niccolò Tommaseo, che fin dal 1832 visitò il Pistoiese alla ricerca di informatori sul canto popolare imbattendosi in Beatrice Bugelli, la poetessa-pastora di Pian degli Ontani, della quale lo spettacolo riproporrà alcune rime. «I suoi versi erano di grande eleganza e bellezza – racconta Luchini – e lei era veramente abile in questa arte, che richiede un notevole allenamento».

«In-canti sotto la luna» prosegue giovedì 9 agosto con Paolo Hendel e il suo «Recital 2018», per poi concludersi venerdì 24 agosto con «Edith Piaf: tra storia e mito» di e con Monica Menchi. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. In caso di maltempo, andranno in scena negli spazi interni del Centro socio-sanitario.

 

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati