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Un concorso per diventare “Custodi della memoria”

di Fondazione F.Turati Onlus | 27 febbraio 2018

custodi della memoria

Mercoledì prossimo gli studenti di San Marcello Piteglio raccoglieranno, con videocamere e smartphone, le testimonianze e i racconti degli ospiti delle RSA di Gavinana. L’occasione è data dall’incontro tra un progetto di LetterAppenninica e un altro attivato dagli operatori della Turati per promuovere il dialogo e l’empatia tra le generazioni.

Studenti della Montagna pistoiese a lavoro per diventare “Custodi della memoriadi un territorio ricco di storia, cultura e tradizione orale. Accade nell’ambito dell’omonimo concorso, nato in seno alla rassegna letteraria LetterAppenninica e rivolto alle classi delle scuole primaria, medie inferiori e superiori. Mercoledì 28 febbraio sarà la volta dei ragazzi delle classi quinte dell’istituto omnicomprensivo di San Marcello Piteglio, che insieme ai loro docenti saranno ospiti della Turati di Gavinana: qui intervisteranno gli anziani residenti delle RSA “I Fiori” e “Gli Alberi”, raccogliendone voci, storie e ricordi. Un’occasione, questa, per creare uno spazio per l’incontro e il dialogo tra le diverse generazioni. I ragazzi sono inoltre coinvolti in un progetto di alternanza scuola lavoro che prevede una parte di formazione presso Associazione Dynamo Camp Onlus, per lo sviluppo del progetto radiofonico Aria Bona, grazie al coinvolgimento dello staff di Radio Dynamo. All’appuntamento saranno quindi presenti uno speaker di Radio Dynamo e un rappresentante del progetto Social Valley.

Il concorso “Custodi della memoria” è parte del progetto per la creazione di una Memoteca della Montagna pistoiese, nato nel 2017 con l’intento di registrare in video storie, testimonianze e racconti che riguardano questo territorio recuperandoli direttamente dalla viva voce di chi li ha vissuti e custoditi finora. I materiali raccolti riguardano esperienze che spaziano dalla guerra al lavoro, dall’emigrazione alle storie di famiglia, di paese, d’amore o semplicemente di aneddoti buffi. Alla base dell’iniziativa, la volontà di non disperdere un patrimonio immenso che oggi rischia di scomparire assieme ai suoi protagonisti. Per il concorso, gli studenti sono invitati a realizzare brevi video con lo smartphone o la videocamera. La giuria è composta dai membri del consiglio direttivo dell’associazione LetterAppenninica, presieduto da Federico Pagliai, e la premiazione si svolgerà l’estate prossima.

Il progetto di LetterAppenninica si sposa perfettamente con quello avviato a partire dal 2014 dallo staff di terapia ricreativa del centro socio-sanitario della Turati di Gavinana e chiamato “Un ponte sospeso tra ieri, oggi, domani“. Curato dagli educatori e dagli animatori delle RSA, vede partecipare gli ospiti della struttura e i bambini, i quali durante l’anno condividono molte giornate ed esperienze. Le attività, che vanno dall’ascolto ai laboratori manuali e che si propongono di promuovere empatia e socialità, sono programmate tenendo conto delle specifiche esigenze e particolarità dei soggetti coinvolti. I bimbi partecipanti, infatti, sono di età diverse e possono essere accompagnati dai maestri nell’ambito di progetti realizzati dalle scuole, dai gruppi di volontariato o dalle associazioni. Per gli operatori, il progetto è fonte di grande soddisfazione, in primo luogo per la felicità che questo tipo di iniziative suscita negli ospiti più anziani. Ma anche per la risposta positiva che questa apertura ha ottenuto da parte delle tante realtà del territorio coinvolte: come, nel 2017, dalla parrocchia di Gavinana, dal gruppo di volontariato Mani in pasta, dall’istituto omnicomprensivo di San Marcello Piteglio, dal Summer camp di Cutigliano, dai boy-scout di Pistoia e dal gruppo teatrale Con-Fusione.

 

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati