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“In-canti sotto la luna”, un successo non scontato

di Fondazione F.Turati Onlus | 29 agosto 2018

Monica Menchi
Foto Giovanni Fedi

Monica Menchi, direttrice artistica della rassegna teatrale con la quale la Turati ha scommesso su una proposta culturale per il territorio, traccia un primo bilancio per “In-canti sotto la luna”.

Bilancio positivo per la prima edizione di “In-canti sotto la luna“, la rassegna teatrale che la Fondazione Filippo Turati Onlus ha realizzato nel giardino del Centro socio-sanitario di Gavinana (PT). Il suo successo non era scontato: la manifestazione ha rappresentato un esperimento pilota, ispirato anche dalla volontà di contribuire all’offerta culturale della Montagna pistoiese nel periodo estivo. Ne parliamo con Monica Menchi, attrice  e regista teatrale che ha curato la direzione artistica del cartellone.

Un commento a caldo su questa esperienza?

«Assolutamente positivo. È andata molto bene, il pubblico è andato ad aumentare. Abbiamo piantato un seme che fa ben sperare per questo territorio: sulla Montagna pistoiese negli ultimi anni hanno chiuso i battenti tanti cinema e teatri, perciò il nostro ha voluto essere anche un messaggio di rinnovamento e un tentativo di mostrare che è possibile non far sparire questo tipo di opportunità. Non solo: per molti ospiti del Centro socio-sanitario, “In-canti sotto la luna” ha significato tornare a teatro dopo tanto tempo».

Cosa ha ispirato la programmazione proposta?

«I quattro titoli in cartellone sono accomunati dalla commistione di teatro e musica, alla quale mi avvicino sempre più. È una formula decisamente vincente, che piace al pubblico e che risulta godibile e adatta all’aperto. Ma un testo più variegato non necessariamente è minore rispetto a un Pirandello o a uno Shakespeare».

Sono caratteristiche anche del suo “Edith Piaf: tra storia e mito”, che ha chiuso la manifestazione. Sta lavorando a progetti simili?

«Al momento sto portando in giro proprio “Edith Piaf” e “La vita accanto” (regia di Cristina Pezzoli, ndr), che a breve sarà a Quarrata e poi a Napoli. Ma in effetti sto preparando “Ti parlerò d’amor“, un tuffo nella musica italiana, melodica e non, dagli anni ’50 in poi, con il quale debutterò a novembre. Sono inoltre impegnata nella direzione artistica della rassegna “Muse“, della Fondazione Alta Toscana, e collaboro alla stagione del teatro Buonalaprima (Buggiano). Qui tengo corsi di teatro in aggiunta a quelli dell’associazione Progetto teatro di Pistoia».

Idee per la seconda edizione di “In-canti sotto la luna”?

«Sto prendendo i primi contatti per il cartellone del 2019. Proseguiremo con il mix tra poesia, musica e teatro, proponendo uno o due nomi di richiamo insieme ad altri meno celebri ma sempre di qualità».

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati