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Vivere da pensionati

di Fondazione F.Turati Onlus | 1 agosto 2017

pensionati

I pensionati dove corrono meno rischi di vedere compromessa la propria condizione? Fra 43 Paesi esaminati da Natixis Global AM l’Italia si colloca al 29esimo posto.

Dove si corrono meno rischi di veder compromessa la propria condizione una volta pensionati? Natixis Global AM ha pubblicato il Global Retirement Index 2017,  un indice che offre una misurazione complessiva della sicurezza previdenziale, non solo finanziaria, post-pensionamento sulla base di dati forniti da organizzazioni internazionali o fonti accademiche: oltre alle  situazione finanziaria del Paese vengono considerati anche altri tre indicatori tematici quali il benessere materiale, la salute e la qualità della vita, in tutto utilizzando 18 indicatori.

  Condizioni finanziarie Benessere materiale Qualità della vita Salute
1. indice di dipendenza Distribuzione della ricchezza Indice di felicità Aspettativa di vita
2 Non performing loans bancari Reddito pro capite Qualità dell’aria spesa sanitaria pro capite
3 Inflazione Disoccupazione Acqua e depurazione Spesa sanitaria non assicurata
4 Tassi di interesse   Habitat e biodiversità  
5 Pressione fiscale   Fattori ambientali  
6 Governance      
7 Debito pubblico      

 

Non ti dice dove, nell’età della pensione, sarà più bello vivere ma dove corri meno rischi di veder compromessa la tua condizione una volta entrato nella categoria dei pensionati.

In questa valutazione complessiva del contesto pensionistico l’Italia perde un posto scivolando al 29° su un totale di 43 Paesi esaminati, pur in presenza di un miglioramento del suo punteggio complessivo: le prime posizioni sono occupate da Paesi scandinavi (Norvegia, Islanda, Svezia) e dell’emisfero australe (Australia e Nuova Zelanda) cui si aggiungono Svizzera e Germania.

L’Italia nella sua ventinovesima posizione è preceduta  da Singapore e dalla Polonia e seguita dall’Ungheria e dalla Lituania, mentre la classifica è chiusa dai BRICS cui si aggiungono Grecia e Turchia. Lo studio mostra, nello specifico, anche sotto quali aspetti vivere da pensionati è più difficile in Italia che altrove.

NATIXIS Global Retirement Index

 

La migliore posizione nella graduatoria (diciottesima) è appannaggio dell’Italia nel  il sotto-indice relativo alla Salute,  dove precede Irlanda, Finlandia e Spagna ed è preceduta da Islanda, Gran Bretagna e Belgio.

In particolare mostra un punteggio in termini di aspettativa di vita molto buono (con il quarto posto su tutta la classifica), risultato foriero di problemi.   

Salute               rank  
Islanda 15
Gran Bretagna 16
Belgio 17
Italia 18
Irlanda 19
Finlandia 20
Spagna 21

 

L’Italia ottiene il suo miglior punteggio nell’ambito ‘Qualità della vita‘ con ottimi risultati in tutti i quattro criteri presi in considerazione ma gli altri fanno meglio e così deve contentarsi della ventiseiesima posizione preceduta da Repubblica ceca, Messico e Slovacchia e seguita da Lettonia, Malta e Slovenia

 

Qualità della vita  rank
Repubblica ceca 23
Messico 24
Slovacchia 25
Italia 26
Lettonia 26
Malta 28
Slovenia 29

 

L’Italia migliora in termini di ‘Benessere materiale‘ e qui, sorpresa, il miglioramento è stato ottenuto nei sotto-indicatori relativi all’uguaglianza dei redditi e al reddito pro-capite (che  si tratti di un livellamento verso il basso?). Assai negativo il dato che il fatto che si piazzi al quintultimo posto in termini di livelli di occupazione.

L’Italia si ferma comunque alla ventottesima posizione,  preceduta da Slovacchia, Estonia ed USA e seguita da Singapore, Lituania e Lettonia.

 

Benessere materiale rank
Slovacchia 25
Estonia 26
USA 27
Italia 28
Singapore 29
Lituania 29
Lettonia 30

 

Ma la performance peggiore dell’Italia interviene nel sotto-indice Condizioni finanziarie dove pesano l’elevato indice di dipendenza, l’elevato livello dei non-performing loans (Npl), l’elevato indebitamento pubblico e il conseguente aumento della pressione fiscale.

L’Italia si trova in compagnia di India e Turchia, precedute dal Giappone e seguite da Cipro, Grecia e Russia, protagonisti in anni recenti di default assai pesanti.

condizioni finanziarie rank
Giappone 37
India 38
Italia 38
Turchia 38
Cipro 41
Grecia 42
Russia 43

 

Le proiezioni per l’invecchiamento della popolazione prevedono al 2030 – in assenza di decisi miglioramenti sugli altri indicatori – un precipitare del Paese alla 41ma posizione.

“L’indice mostra una progressione dell’Italia a due velocità – commenta Antonio Bottillo, managing director di Natixis Global AM Italia -. Da un lato, le sfide economiche e finanziarie pesano sulle spalle del Paese, dall’altro il miglioramento degli indicatori relativi al benessere materiale, alla qualità della vita e al reddito pro capite che offrono agli investitori maggiori opportunità di risparmio. Dobbiamo sin da ora incoraggiare gli investitori a risparmiare per la loro pensione e l’industria del risparmio gestito deve fornire soluzioni più efficaci, aiutando gli investitori a definire obiettivi di lungo periodo che devono essere mantenuti. Questa è la chiave di sviluppo verso una maggiore sicurezza finanziaria nell’età pensionistica”.

Global Retirement Index 2017. L’Italia è ventinovesima, dietro a Polonia, Estonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Ufficio Comunicazione della Fondazione F.Turati